Il nostro modo di intendere la Mountain Bike
 

Premessa comune a tutti i WBB e' la filosofia di come la MTB viene percepita, essenziale per comprendere le motivazioni che ci spingono a pedalare insieme non appena ce ne sia il tempo e lo spirito con cui lo facciamo. Più che uno sport quindi una filosofia di vita, dove i copertoni sono, come la pelle, il primo contatto col mondo. Il cambio è la mente, il manubrio l'istinto, il percorso uno spezzone di vita con le sue salite, discese, cadute, salti e continui imprevisti. La bici diventa così un prolungamento del corpo in una dimensione nuova, in cui si entra nel momento in cui le foglie iniziano a scricchiolare sotto le ruote e il fango ti arriva addosso, per uscirne con le scariche di adrenalina dell'ultima discesa, stanchi ma appagati. Ostacoli un tempo insormontabili scorrono sotto le ruote con una facilità inattesa, la sfida con te stesso che si rinnova ad ogni metro, la mente rivolta al solo superamento dei propri limiti, sgombra da qualsiasi altro pensiero. Una percezione diversa di sè stessi come esseri immersi armonicamente nella natura, nel bisogno primordiale di sentirsene parte integrante anche fisicamente, comunque in piena libertà.
Insomma un ritorno alle origini: questo è il "nostro" Mountainbiking !
 

"E’ mattino. Da sotto le coperte faccio di un giorno qualsiasi il mio giorno poiché la mente sa già che una nuova avanscoperta si presenterà davanti alle "mie" forche.
Sì perché oggi non è un Lunedì o un Mercoledì. Oggi è Sabato, il momento in cui il
mio giorno diventa il nostro giorno. Pronti ad entrare in un magico mondo fatto di noi, sempre più specializzati e tecnologici con i nostri mezzi e Lei , selvatica e magnifica come è sempre stata, la Natura. Questo è quello che cerchiamo: un impasto di polvere, gomme, aria calda e quasi irrespirabile, gelida quando l’estate è un ricordo, pensieri in movimento, il battito rapido del cuore, il fiato da rompere ancora, un po’ di verde in mezzo al cielo e uno stato di forma che, seppur mutevole, lascia quando torna, il suo gusto a lungo.
Non siamo agonisti anche se "agoniamo" quando il diluvio ci costringe a rinviare l’uscita. Forse non potremmo esserlo comunque. Per noi conta la condivisione di una passione, prenderci in giro ogni tanto, sul serio quasi mai! Cosi quando torno ogni volta sui sentieri che seguivo nel ’90 mi ricordo di quattro righi che scrissi ingenuamente per descrivere sensazioni che provai quando un amico mi guidò nelle prime uscite e con i quali saluto tutti i biker sperando di tenere sempre vivo e alto questo sport.
...E siamo di nuovo qui.
La stessa strada, lo stesso paesaggio
Cambiamo prospettiva. Salire è duro
. Scendere è volare."